mercoledì, luglio 7

La luna delle 4.30 di notte

Piccolo paese di loquaci locali che non conosce ancora il turismo, affacciato sul mare, dove la gente beve, fuma, mangia e chiacchera davanti alle onde. Il mare di suo è abbastanza particolare visto che da quanto dicono è l'unico posto in Malesia dove è possibile fare surf. Peccato che non sia il periodo giusto adesso. ALtrimenti rubavo una tavola e mi ci lanciavo.
Arrivo e decido che è subito ora di segnalare la mia presenza: Mi rebalto dalla sedia all'indietro col peso dello zaino. E' sempre bello fare figure di merda qua e là se ciò ti permette di renderti simpatico.
Ma partiamo da alcuni dettagli interessanti: Il posto dove dormo si chiama Shadow of the moon at the half past four. Tutto un programma. Ombra della luna alle 4.30. Cioè non alle 2.30 o alle 4.15, proprio alle 4.30, che non si sbagli. Il bar sulla spiaggia più gettonato si chiama Don't tell mama. Ci lavora un ragazzo tedesco sui 25 anni che ha mollato tutto ed è venuto a vivere qua, si è sposato una malese, e prende una paga esigua mensile. Ma è felice così. Vado subito a costruire un montagna di sabbia accanto ai bambini, faccio due capriole sulla sabbia e quattro tuffi in mare. Pura vida.
Bevo succo di frutti esotici e passeggio lungo la spiaggia con una ragazza norvegese, che è sicura di aver finalmente trovato il posto più bello del mondo dopo tanto viaggiare, mi ci fermo almeno un mese mi dice. In effetti mi è difficile capire il perchè ma questo posto ha un certo fascino nell'aria, un atmosfera deliziosa. Sarà la timida curiosità dei locali nell'accogliere i pochi stranieri che solcano questi confini, sarà il clima di estremo relax che mi circonda, sarà che svegliarsi con un aragosta che attraversa la strada fuori dalla porta del mio bungalow fa strano, sarà che la spiaggia a 4 passi dal letto è sempre gradita. Ti puoi svegliare alle 4.30 di notte, uscire fuori, vedere cose diavolo ha di particolare l'ombra della luna e in 2 minuti arrivare in acqua e farti una terapeutica nuotata notturna sotto le stelle. E poi tornare a letto in un baleno di modo da confondere il sogno con la realtà.
Ma il tempo che non è mio amico mi obbliga a lasciare questa piccolo paese incantato dopo soli due giorni visto che il tempo stringe e un aereo mi attende a singapore... ecco perchè non mi piace pianificare e prenotare, perchè trovi un posto che ti piace e non hai tempo per starci. Voglio fare autostop aereonautico e prendere l'aereo da un momento all'altro quando ne ho voglia. Aggrapparmi alle ruote un secondo prima che si stacchino dal terreno nella manovra di decollo, come nei migliori film.
Mentre aspetto un bus alla stazione mangio con una ragazza malese, islamica col velo sulla testa per intenderci, e brucio in pochi minuti i preconcetti/pregiudizi che mi ero costruito in una vita. Due mesi fa pensavo fossero deboli, sottomesse, leggermente stupide, timide, arrendevoli, poco indipendenti, antisociali. Pffff tutte spazzate via in una chiaccherata. Matura e intelligente, divertente e interessata, in modo equilibrato e stranamente incantevole. E' bello stupirsi.

p.S: aggiunte ultime foto della thailandia e quelle della malesia, enjoy.

martedì, giugno 29

Forse esiste già...

Immaginate un mondo perfetto.
Immaginate un sistema di controllo globale che mantiene l'equilibrio. Il suo compito è di conservare tutti gli aspetti della società e della vita degli uomini ai massimi livelli di qualità. Decide lui quello che è giusto per noi e lo fa secondo canoni che portino i migliori vantaggi generali ed individuali. Lo fa tenendo presenti i desideri, i sogni, le sensazioni dell'intera razza umana, ne fa una sorta di media, cerca di prevederne i risultati e attua la migliore partendo comunque da una serie di aspettative scelte in precedenza all'unanimità dall'umanità stessa. Diamoli un nome, chiamiamolo SCG. SCG è invisibile ed ha a disposizione una serie di potenti mezzi per realizzare il suo disegno: la pubblicità, i trends, la possibilità di modificare le leggi dello stato, di variare l'economia, ecc; SCG è anche particolarmente abile a manovrare variabili psicologiche, percettive. Ad esempio: Se si accorge che troppi fumano mette in atto una serie di strategie indirette e pressochè impercettibili che nel giro di poco eliminano i fumatori. Nessun obbligo, nessun ordine diretto, è una manipolazione sottile. Manda in onda in tv una serie di film in cui i fumatori hanno ruoli negativi, in cui muoiono, sono disprezzati, utilizza messaggi subliminari, aumenta il prezzo delle sigarette, o indice iniziative pubbliche rivolte alla salute respiratoria. O magari fa in modo che il primo morto di cancro ai polmoni compaia in modo tragico su tutti i giornali, o che tutte le canzoni che contengono riferimenti al fumo non passino più alla radio, o ancora addestri un gruppo di persone a mescolarsi alla società per attuare una più fruttuosa manipolazione sociale diretta, o ancora peggio utilizza una serie di manipolazioni percettivo-cognitive per alterare le scelte delle suggestionabili menti umane. Ecco che con una serie di strategie occultate riesce ad ottenere un effetto benefico per la società, senza imporre nessun obbligo, senza che adirittura nessuno si renda conto che l'effetto è premeditato. Immaginate che vada adirittura oltre, ad esempio che arrivi a modificare il tragitto di un certo individuo perchè se quello continua in quella direzione potrebbe incorrere in qualche tipo di pericolo: ad esempio tramite un profumo, o utilizzando una paura, una debolezza, lo fa deviare su un altra strada. Pericolo scampato. Un angelo custode vero e proprio, ti protegge senza farsi vedere.
SCG è un manipolatore di menti, altruista, anzi di più filantropo.
Immaginate che SCG sia una macchina, un supercomputer. Immaginate, e qui viene il bello, che non abbia secondi fini. Che prenda sempre le decisioni migliori e lo faccia dall'alto senza alcuna possibilità di corruzione o di sbaglio, e che specialmente, sia totalmente invisibile. Un burattinaio che vi muove in quello che a conti fatti, è senza dubbio il modo migliore per voi e per gli altri e vi lascia l'illusione di essere totalmente liberi, che tutto succede perchè deve succedere. Un po come in Matrix ma in maniera assolutamente positiva e costruttiva. Una sorta di governo elettronico che modella la società per perfezionarla senza farsi percepire, come se fosse un dio. Come la vedreste?

giovedì, giugno 24

Giungla malese

Ogni posto inizia con un mezzo di trasporto e una strada e me che dormo o sto incollato al finestrino. Dipende da ciò che c'è fuori. Se fuori c'è una strada che passa in mezzo alla giungla malese, va su e giù per colline verdissime di alberi a perdita d'occhio, nubi semitrasparenti a mezz'aria appena sopra gli alberi, incontra piccoli insediamenti di nativi con cerbottana alla mano allora sto incollato al finestrino. Perchè è così che ti accoglie l'entroterra della malesia peninsulare. Un abbraccio color clorofilla che profuma di terra bagnata. L'aperitivo lo faccio alle cameron highland, non è ancora giugla pura. Le piantagioni di fragole, i bocconcini di fragole al cioccolato, l'aria condizionata anche all'esterno, le distese di tee, il miele. I percorsi di trekking impennato su per le montagne e le radici che strasbordano degli alberi secolari che fanno da scalini. Supero due tedeschi di quelli superequipaggiati. Alle elementari mi chiamavano la scimmia.
I millepiedi giganti, le tarantole, gli insetti foglia mai visti ma incontrati chissà quante volte. E' quindi il turno di Taman Negara, il parco nazionale per eccellenza della Malesia. Rainforest, foresta umida. Basta attraversare il fiume e la Giungla ti accoglie nella sua pienezza. E' come quella di Rambo o di Tarzan per intenderci. Foglie giganti, liane, alberi contorti, sabbie mobili, roba del genere. I versi degli animali creano l'atmosfera del tipo "ti stiamo osservando". Dopo l'esplorazione di una cava, dopo aver attraversato un ponte strettissimo e lunghissimo sospeso sulla giungla, dopo aver fatto il bagno nel fiume color malattie africane, aver schivato sanguisughe, serpentelli, tronchi caduti in mezzo al tracciato, prendo il coraggio per fare l'ultimo passo. Attraversare la giungla all'imbrunire (e sotto la pioggia) e dormire in una casetta posta dinnanzi ad una radura per l'avvistamento degli animali selvaggi. No ventilatori, no materassi, no luce, no bagno, no zanzariere, la porta ci sarebbe ma non si chiude... per fortuna ci trovo dentro due ragazze australiane che hanno avuto la mia stessa malata idea. Almeno ci si stringe forti forti se si ha paura. Perchè, voglio dire, a dormire là in mezzo un po di paura viene. Bastano anche solo i pianti disperati di qualche animale in lontananza che sembra avvicinarsi ogni volta un po di più per pensare che stavolta hai esagerato con lo spirito d'avventura. Specilmente se la porta non si chiude e la tigre di turno puo entrare, farti notare che quello è il suo territorio, e chiederti cosa diavolo ci fai lì senza fucile da caccia e tesserino dell'associazione bracconieri.
Non mangiarmi c'è ne poco, le australiane son più carnose... sisi proprio lì a metà petto. Il giorno dopo mentre guardo l'Italia ai mondiali in mezzo a un pubblico asiatico in riva al fiume mi sento di nuovo felice di essere nella civiltà moderna. Il pareggio va benissimo sisi.